LOTTA SPIETATA ALLA CORRUZIONE A SETTEMBRE : “I CORROTTI DEVONO ANDARE IN CARCERE”

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Alfonso Bonafede
A settembre, appena ripartiranno i lavori parlamentari presenteremo un disegno di legge per combattere finalmente in modo serio la corruzione. 
Non vediamo l’ora !
Il neoministro della Giustizia in Commissione al Senato. Stop alle legge sulle intercettazioni e alla prescrizione dopo il primo grado. Spazio agli agenti sotto copertura nei reati contro la PA
Contrasto alla corruzione, allargamento del concetto di legittima difesa, stop alla prescrizione dopo la sentenza di primo grado, critica e slittamento (praticamente un vero e proprio blocco) della riforma delle intercettazioni, utilizzo dell’agente sotto copertura anche per indagini su reati relativi alla pubblica amministrazione.
Sono alcuni dei punti trattati dal nuovo Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ha parlato in audizione alla Commissione Giustizia del Senato sulle linee programmatiche del suo ministero. Un ragionamento, quello di Bonafede, che parte dal programma Lega-M5S e da una pesante critica al predecessore, Andrea Orlando, accusato di “riformite” e di aver dato vita a provvedimenti complessi che, secondo Bonafede risenton anche del limite di “essere stati approvati in extremis” senza la necessaria coerenza.
Corruzione – “Il contrasto senza quartiere alla corruzione costituisce un’architrave dell’azione del governo” ha detto Bonafede. “Il dilagare dei fenomeni corruttivi rappresenta storicamente uno dei limiti maggiori che grava sulla qualità complessiva del sistema-Paese italiano. Combattere questa vera e propria piaga sociale è un imperativo etico e una necessità strategica per incrementare le possibilità di intraprendere un percorso di crescita economica, sociale e culturale – ha aggiunto – Il varo di una efficace legislazione anticorruzione, garantendo un cospicuo recupero di risorse finanziarie pubbliche, può inoltre rendere possibili investimenti suppletivi sul comparto giustizia e per l’incremento delle assunzioni tra le forze dell’ordine, innescando così un circolo virtuoso dalle indubbie ricadute benefiche sulla vita dei cittadini”.
Secondo Bonafede “le misure strutturali per affrontare in modo deciso e innovativo il tema che intendiamo mettere in campo investono sia la dimensione investigativa per facilitare l’emersione delle fattispecie criminose sia la definizione giuridica e processuale del fenomeno corruttivo”. “Sotto il profilo sostanziale, la prima misura allo studio del mio ministero è la rivisitazione degli istituti, come pena accessoria, dell’interdizione dai pubblici uffici per alcuni reati contro la pubblica amministrazione e dell’incapacità a contrattare con essa in presenza dei medesimi reati”, conclude il ministro

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