Stefano ,il ragazzo sgozzato in strada da un nordafricano e che non interessa a nessuno

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Chiostro San Sebastiano, Biella. Familiari, amici, colleghi, giovani e anziani, da tutti gli angoli del mondo hanno dato un ultimo saluto a Stefano Leo, il ragazzo ucciso in strada a Torino, senza alcuna ragione.

Stefano era un ragazzo d’oro ucciso in maniera assurda, un ragazzo amato da tutti. Tempo fa era partito per l’Australia in cerca di un sogno e di speranza. La stessa speranza che lo aveva fatto tornare nel Bel Paese. Dopo l’autopsia, affidata al Dott. Roberto Testi, medico legale, la salma è stata riconsegnata alla famiglia, ormai sempre più affranta per la morte tragica del ragazzo.

Il 1 marzo, amici, familiari, colleghi e tantissimi ragazzi da ogni angolo del mondo sono accorsi in numerosi per salutare un’ultima volta Stefano. Il funerale si è tenuto presso il Chiostro di San Sebastiano, precisamente nella meravigliosa sala conferenze del Museo del Territorio. Stefano aveva tanti amici e in tanti sono andati a salutare quel ragazzo sempre sorridente e sereno. Il ragazzo si era trasferito di recente a Torino, aveva trovato lavoro nel negozio di abbigliamento K-Way e si era subito legato ai colleghi e alla città. La stessa città che gli ha strappato via la vita per un tragico gioco del destino. In tanti si chiedono cosa sarebbe successo se, invece di tornare in Italia, fosse rimasto in Australia. Non ci sono parole per ciò che è accaduto al giovane. Non rimane che sperare nella giustizia e nella tenacia delle forze dell’ordine.

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Fai buon viaggio, caro Stefano.

Le indagini

Il comando dei Carabinieri, guidato dal Colonnello Francesco Rizzo, continua a ricercare l’assassino. Il movente rimane del tutto incerto. Dal giorno della morte di Stefano, quel maledetto sabato di una settimana fa, le forze dell’ordine si sono mobilitate per la cattura dell’uomo. Se per un periodo si credeva che fosse stato un caso, un raptus di follia di un uomo in cerca di una vittima occasionale, col passare del tempo si è aperta un’altra strada. Stefano forse era vittima di un brutto agguato, forse era una vittima designata. Un video ritrae quasi tutta l’azione del killer. Una telecamera riprende l’omicida che fugge dalla scena del delitto e subito dopo Stefano che disperatamente cerca di raggiungere la strada per chiedere aiuto, mentre con la sciarpa copre e tampona l’emorragia.

Stefano Leo, ultimo addio – Leggilo

Il Killer

Il killer aspettava impazientemente Stefano. Un testimone dice di averlo visto seduto su una panchina con un’aria molto nervosa. Il killer si sentiva osservato e ha allontanato il ragazzo, subito dopo lo stesso ragazzo che camminava per i fatti propri ha visto il killer fuggire via e dopo qualche minuto Stefano che, a stento riusciva a muoversi. Il testimone ha detto: “Ho provato a soccorrerlo, ma è morto“. Dalle riprese si evince che l’uomo è di colore, alto 1.75, magro e snello, ha i capelli scuri, ricci e rasati ai lati.

fonte https://www.leggilo.org/2019/03/04/stefano-leo-ultimo-saluto-testimone-agguato/?fbclid=IwAR3NeQcsBxV7k5Bg9KALrt6hf78ZbF7L-iUFoXRinoAuQKaUblHFJNjr8RA

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