Profughi riportati in Italia dalla Germania in charter, Salvini: ‘Chiudo anche aeroporti’

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Il Ministro del’Interno reagisce duramente ad alcuni voli charter in arrivo dalla Germania che riportano dei migranti in Italia.

Matteo Salvini non indietreggia. Non lo fa nè sulla questione migranti, nè sul rifiuto di quella che sarebbe stata, negli anni, una ‘sudditanza psicologica’ dell’Italia nei confronti della Germania. È questo che emerge dall’ultimo post del Ministro dell’Interno che, attraverso il suo profilo Facebook, ha inteso esprimere in maniera netta il proprio punto di vista relativamente ai charter in arrivo della Germania che riportano in Italia alcuni profughi. Il volo in questione è atteso per giovedì 11 ottobre a Fiumicino e questo fa andare su tutte le furie il capo del Viminale che minaccia di aprire una nuova crisi in sede UE.

I migranti tornano nel Paese del primo ingresso in Europa

A essere rimandati in Italia sono i così detti “dublinanti“.

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Un neologismo che serve ad identificare quei migranti che sono arrivati in Europa e hanno raggiunto altri Paesi rispetto al loro primo approdo nel Vecchio Continente. Per effetto delle norme che disciplinano il “Regolamento di Dublino” nel momento in cui vengono identificati in un qualsiasi punto dell’Unione Europea, vengono rispediti nel Paese che ha rappresentato la loro porta d’ingresso in Europa. Si tratta, tra l’altro, di una pratica frequente, sebbene si tratti di operazioni che vengono effettuate in maniera molto meno massiccia di quanto sia pronta a fare la Germania. Secondo quanto rivela il Corriere della Sera, infati, accade molto spesso che dalla Germania, dalla Francia o da altri paesi europei vengano rispediti pochi migranti, ma in virtù di una possibile manovra elettorale dalle zone teutoniche il flusso potrebbe essere sensibilmente rafforzato.

Salvini, inoltre, ha escluso che sia stato firmato un accordo che disciplini questo tipo di movimenti, sottolineando che non avallerà nulla che si porti anche un solo immigrato in più in Italia, a meno di uno “scambio” equo di profughi tra i vari Stati membri dell’Unione coinvolti nel processo.

Salvini: ‘Voli non autorizzati, chiudiamo anche gli aeroporti’

Matteo Salvini è intervenuto duramente sulla questione. “Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, ha tuonato dal social il Ministro – sappia che non c’è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile.Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti”. Parole che aprono una nuova questione internazionale a livello europeo e che presto potrebbero diventare oggetto di dibattito a livello continentale.

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