Per curare il ladro lo stato ha speso 100mila euro, per Francesco, ucciso in servizio ancora nessuna giustizia

Loading...
loading...

loading...

Loading...

Era stato fermato dai Carabinieri e poi rilasciato, uno dei tre fuggitivi, il cui inseguimento lo scorso 2 febbraio 2017 è costato la vita all’agente scelto della Stradale di Bellano Francesco Pischedda, morto a 28 anni dopo essere precipitato da un cavalcavia della Super a Colico. Stava cercando di bloccare alcuni ladri in fuga, intercettati a bordo di un furgone rubato. È pure lui un moldavo, come il 25enne arrestato la sera stessa dalla tragedia perché caduto anch’egli nel baratro. era stato individuato a Udine dai carabinieri friulani durante un servizio di controllo.«Non ci daremo pace fino a quando tutte e tre le persone coinvolte nell’incidente non saranno state condannate – aveva giurato l’ispettore capo Antonio Verbicaro, vicecomandante della Mobile lecchese e segretario regionale del Siulp lombardo, il Sindacato di polizia –. Lo dobbiamo al nostro amico “Pischi”, a sua figlia, ai suoi familiari e a tutti i cittadini onesti». Ora all’appello manca solo il terzo uomo.Lo scorso Maggio 2018, a Francesco è stata dedicata una scultura realizzata dall’artista Pina Monne, inaugurata nella sede del commissariato di Macomer, in provincia di Nuoro, in Sardegna, terra d’origine dei genitori del poliziotto. All’agente è stata inoltre intitolata la caserma della Polizia stradale di Bellano «La Polizia e lo Stato si sono sempre comportati con riconoscenza e rispetto verso Francesco Pischedda e i suoi familiari – spiega l’avvocato Vittorio Michele Delogu a Il Giorno, legale di fiducia del papà e della mamma e della sorella dell’agente -. Ci aspettiamo che tutti gli uomini di Stato si comportino allo stesso modo». Il riferimento esplicito è ai magistrati lecchesi che hanno chiesto di archiviare l’inchiesta sui soccorritori che hanno assistito per primi il poliziotto, deceduto poi all’Alessandro Manzoni al termine di un’odissea tra l’ospedale di Gravedona e quello di Lecco.Nel frattempo, ricordiamo i pregressi di questa terribile vicenda. E ricordiamo, soprattutto, quanto lo Stato, oltre ad una giovane vita spezzata, abbia già perso in tutta questa vicenda *Articolo del 18 Maggio 2017 tratto da Il Giorno Ladro ferito nell’inseguimento nel quale è morto il poliziotto Pischedda: già spesi 105mila euro per curarlo  Per salvargli la vita, curarlo e assisterlo sono stati spesi almeno 105mila euro. Solo per i due mesi di ricovero in ospedale a Lecco si stima sia stato sostenuto un costo di 75mila euro per Florea Veaceslav,il moldavo 25enne a causa del quale è morto ad appena 28 anni l’agente scelto della Polizia stradale di Bellano Francesco Pischedda, precipitato da un cavalcavia della Statale 36 a Colico per cercare di fermare lo straniero,intercettato al volante di un furgone rubato. «Generalmente, in base al sistema di classificazione dei pazienti come lui, si stima una spesa che varia dai 25mila ai 75mila euro – spiega Gedeone Baraldo, direttore medico dell’Alessandro Manzoni -. La differenza dipende dal tipo di reparto in cui è stato collocato, dalle prestazioni erogate e da altri parametri».

fonte : http://www.sostenitori.info/francesco-pischedda-poliziotto-lecco/315748

loading...
Loading...

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *