Orrore a Milano, Giudice scarcera profugo spacciatore: “È il suo lavoro, si mantiene così!”

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Il tribunale di Milano scarcera un clandestino «Vendere droga è la sua sola fonte di sostentamento»
Come si legge su Il Giornale

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I giudici del Tribunale del riesame di Milano, il 18 luglio hanno fatto cadere le accuse a suo carico sentenziandone la scarcerazione per «assenza di gravi indizi». È così che l’africano, respinto dalla Svizzera come clandestino e fotosegnalato per la prima volta in Italia due anni fa a Como, con precedenti penali per spaccio, altre due denunce tra quest’anno e il 2017 rispettivamente per falsa attestazione sull’identità personale e per ricettazione – secondo i giudici milanesi che decidono per il rilascio dei detenuti, farebbe lo spacciatore perché, scrivono, non avendo «(…) alcun provento derivante da attività lavorativa, lo spaccio appare l’unico modo per mantenersi».La parte più grave però è sicuramente la seguente. I giudici del Riesame accolgono il ricorso perché, anche se in direttissima si è deciso che Buba C. doveva andare in carcere, il tribunale ordinario a loro parere avrebbe ragionato in maniera errata. «Il dato ponderale» (cioè le 5 pastiglie di ecstasy, ndr) – infatti per questi magistrati – è molto contenuto». Scordando come anche una sola pastiglia di questa sostanza psicoattiva possa significare morte.

FONTE : http://www.telegiornale.news/2018/08/29/orrore-a-milano-giudice-scarcera-profugo-spacciatore-e-il-suo-lavoro-si-mantiene-cosi/

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