Scandaloso!!!!Licenziato dopo l’incontro con Di Maio

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Due mesi fa era seduto accanto a Luigi Di Maio nella sala riunioni del ministero del Lavoro, perché Tommaso Falchi è il portavoce dei raider bolognesi a Roma, dove ci è tornato anche due settimane fa. Ma il 31 luglio il rider toscano è stato licenziato, assieme ad altri cinque fattorini, dall’azienda milanese Sistemi Integrati Srl che ha in appalto le consegne per i supermercati Carrefour e Pam in città e in provincia.

A lui, 28enne, originario di Empoli e da cinque anni nel mondo dei ragazzi delle consegne, portavoce della Riders Union, appunto, è arrivata la raccomandata da Milano con all’interno il suo licenziamento «disciplinare». Il motivo? «Aver scioperato — spiega Falchi — durante le ore di lavoro. Ci hanno accusato di appropriazione indebita, perché durante le due ore di presidio i furgoni utilizzati per le consegne erano parcheggiati. Secondo l’azienda è appropriazione indebita l’aver lasciato fermi i mezzi per uno sciopero».

Il licenziamento è arrivato dopo una prima sospensione dal lavoro per sei dei dodici fattorini che lavorano sul territorio bolognese. «Da un anno e mezzo — continua Falchi — con l’azienda c’era una vertenza per regolamentare i contratti e per sistemare alcune situazioni lavorative in sospeso, dalle turnazioni ai carichi delle spese. Ma da tre mesi senza un motivo il tavolo è stato chiuso. Per questo, e solo per questo, cinque dei miei colleghi hanno deciso di protestare per due ore durante il loro turno il 4 luglio».

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Prima davanti al Carrefour di Porta Castiglione e subito dopo davanti alla Pam di via Marconi. In quel caso però Tommaso Falchi ha partecipato in solidarietà ai colleghi, fuori dal turno di lavoro. Non è stato così il 17 luglio, quando sono tornati a scioperare, e anche Falchi lo ha fatto durante le ore di lavoro. Questa volta con Adl Cobas Emilia-Romagna contro le sospensioni.

Tommaso Falchi, intanto va avanti sulla propria strada: «Due settimane fa abbiamo avuto un altro incontro a Roma e a settembre ce ne sarà un terzo. La battaglia dei rider è comunque legata anche a casi come questi». Sotto le Due Torri la Riders Union è comparsa per la prima volta a novembre, quando sotto la neve, in 50 fattorini, tra cui lo stesso Falchi, hanno protestato dopo un incidente in cui è rimasto ferito uno di loro. Poi gli stati generali a Làbas e la carta firmata con il sindaco Virginio Merola. Ora il tavolo con Di Maio a Roma.

FONTE https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/18_agosto_03/bologna-licenziato-capo-rider-che-incontro-maio-c669f506-96ee-11e8-81f6-7804b4cdae0d.shtml

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