Rompe la faccia ad un poliziotto, l’ira dei colleghi: “è la seconda volta, non ce la facciamo più: subito i taser”

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E’ il secondo episodio di violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine, nel giro di una settimana a Taranto. Un mio collega la scorsa notte è stato colpito al volto ed è finito per terra privo di sensi. Occorre dotare gli agenti di taser per farli operare in sicurezza”. E’ Stefano Paoloni a commentare così l’ennesimo episodio di violenza contro un uomo in divisa.

Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), continua “Il collega ha subito la frattura dello zigomo, con una prognosi di 30 giorni. Stessa prognosi di un collega della Guardia di Finanza che, meno di una settimana fa, sempre a Taranto, durante una colluttazione con un extracomunitario, ha riportato una frattura alla gamba”.

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L’episodio si è verificato nel pronto soccorso dell’ospedale ‘Giannuzzi’ di Manduria (TA).

 

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“Non è facile – aggiunge ancora il segretario – immobilizzare un soggetto in stato di alterazione psicomotoria. Per scongiurare tragedie come quella avvenuta a Genova con Jefferson Tomala, occorre dotare gli operatori di pistola taser”.

Con il taser – dice ancora – strumento non letale, si riduce notevolmente il contatto fisico e si permette di immobilizzare il soggetto in sicurezza, scongiurando pericoli per lui stesso e per l’operatore. Quanti altri poliziotti dovranno finire in ospedale? O quanti altri dovranno finire alla sbarra per il semplice fatto di essersi difesi?”

FONTE : http://www.sostenitori.info/da-in-escandescenze-in-ospedale/314189

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