Eugenio Scalfari, con il taglio dei vitalizi perde 2mila euro al mese

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Il bellissimo articolo di Sergio Rizzo sui privilegi dei parlamentari, uscito ieri su Repubblica, è finito nel mirino di Maurizio Belpietro, direttore della Verità, che ha fatto notare come quel ragionamento, per un puro caso, fosse incolonnato al fianco di un editoriale di Eugenio Scalfari, fondatore dello stesso giornale.

Si legge:

“RIZZO RIPORTAVA UNA STIMA DEL PRESIDENTE DELL’ INPS, TITO BOERI, SECONDO CUI, SU 2.600 POLITICI CHE PERCEPISCONO IL VITALIZIO, 1.323 RISULTANO AVERE PERIODI DI CONTRIBUZIONE FIGURATIVA DA CARICA ELETTIVI. TRADOTTO, SIGNIFICA CHE LA METÀ DEI PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI  SIGNIFICA CHE LA METÀ DEI PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI CHE PERCEPISCE IL VITALIZIO HA ANCHE UNA PENSIONE REGALATA TUTTA O IN PARTE DAI CITTADINI. IRONIA DELLA SORTE, IL FONDATORE DEVE AVER AMATO MOLTO ANCHE LE NORME SUI VITALIZI, PERCHÉ DAL 1971, OSSIA DA QUASI CINQUANT’ ANNI, NE PERCEPISCE UNO. ERA IL 1968 QUANDO FU ELETTO DEPUTATO TRA LE FILA DEL PSI. GIACOMO MANCINI GLI OFFRÌ UN POSTO IN LISTA PER SOTTRARLO AL CARCERE. DA DIRETTORE DELL’ ESPRESSO, INSIEME CON IL COLLEGA LINO JANNUZZI, AVEVA PUBBLICATO UN’ INCHIESTA ACCUSANDO IL GENERALE GIOVANNI DE LORENZO DI AVER ORDITO UN COLPO DI STATO. QUERELATO DALL’ ALTO UFFICIALE, SCALFARI FU CONDANNATO A 15 MESI DI CARCERE (IN APPELLO FU ASSOLTO), MA PER EVITARE DI VEDERLO DIETRO LE SBARRE IL SEGRETARIO SOCIALISTA GLI OFFRÌ L’ IMMUNITÀ, CHE ALL’EPOCA ERA ASSOLUTA”.

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Il fondatore di Repubblica è uno degli ex deputati più colpiti dal taglio dei vitalizi. Il giornalista percepisce l’assegno in virtù del suo incarico parlamentare con il Partito socialista. Una sola legislatura a Montecitorio, la Quinta, dal 1968 al 1972. Scalfari, che è stato direttore di Repubblica dalla sua nascita fino al 1996, riceve regolarmente l’assegno dalla Camera a partire dal 1984. La cifra è 3.108 euro. Era, a dire il vero. Perché con la riforma voluta dal M5S, il vitalizio scende drasticamente di valore. Con i ricalcoli fatti a Montecitorio la nuova somma è 1.043. Con un taglio del 66,4%, uno dei più dolorosi. Ma a Scalfari sarà applicata la clausola di salvaguardia, quella che entra in ballo quando il ricalcolo dà una cifra inferiore alla metà al vitalizio preesistente. Il suo assegno sarà di 1.470 euro.

Fonti: http://latuavoce.info/eugenio-scalfari-con-il-taglio-dei-vitalizi-perde-2mila-euro-al-mese/

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