Per i detenuti riforme, diritti e risarcimenti, ai poliziotti “rancio” per appena 4,14 euro FACCIAMOLO SAPERE A TUTTI

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“LECCO, MENSA AGENTI DELLA CIRCONDARIALE. NEI WEEKEND NON SI MANGIA, SALVO ACQUISTARE PIZZA DA ASPORTO.

Se altrove ci si lamenta per la cattiva qualità del menù “proposto” dalle mediocri ditte che vincono gli appalti al ribasso del Ministero della Giustizia,

non è difficile imbattersi anche in veri e propri disservizi, leggasi “chiusura” per mancanza di personale.

Succede dunque nella circondariale di Lecco dove nei fine settimana la mensa è un miraggio. Non c‘è personale e la ditta non può evidentemente garantire la fruizione del servizio ai colleghi del penitenziario.

In violazione di norme e capitolati, non dimentichiamolo. I quali prevedono obblighi e sanzioni.

In Lombardia, stando a quanto ci è dato sapere, la ditta che si aggiudicò la commessa di euro è la Sirio s.r.l., per un valore finale dell’appalto di euro 6.093.878,45 IVA esclusa.

La stessa ditta alla quale l’amministrazione ha affidato il servizio di ristorazione per le mense obbligatorie di servizio per il personale della Polizia penitenziaria nelle sedi degli istituti penitenziari della circoscrizione regionale della Lombardia.

La stessa ditta che ha avuto il coraggio di suggerire ai colleghi di arrangiarsi tramite prenotazione di pizze d’asporto.

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Anche in questo caso un esposto in procura o all’ANAC di Cantone non lo vedremmo male.

MENSA OBBLIGATORIA DI SERVIZIO, ANCHE NELLA “GRASSA” BOLOGNA SI MANGIA DA SCHIFO. INTENDIAMO NELLA MENSA AGENTI DELLA DOZZA, CASA CIRCONDARIALE BOLOGNESE.

mai come oggi il cibo fu galeotto, nel senso che i mal di pancia questa volta sono venuti – per fortuna – a tutti i sindacati presenti nella circondariale bolognese.

Diciamo per fortuna, perché stavolta le orde sindacali sembrano coese e per il personale questo significa molto.

I sindacati uniti chiedono le solite verifiche, dato che da qualche tempo alla Dozza il rancio è poco e indigesto.*

L’ultima aggiudicazione dell’appalto “nutritivo” è arrivata nelle casse della “Unilabor Società Consortile a responsabilità limitata – C.F./P.I. 3632650242 – Piazza Verbano 22 Roma 00199 pec: unilabor-srl@legalmail.it”. Leggiamo ancora il prezzo di aggiudicazione del singolo pasto: euro 4,14 (i.v.a. esclusa), mentre la data di aggiudicazione definitiva data 26 gennaio 2017.

Valore stimato dell’appalto: euro 2.785.260,80 (i.v.a. esclusa).
Valore del singolo pasto posto a base gara: euro 5,60 (i.v.a. esclusa), dunque la Unilabor con i suoi 4 e rotti euro a pasto ha avuto buon gioco a vincere la gara per l’appalto.

Appalti al ribasso, e la ditta per contenere il limite che le ha fatto ottenere l’aggiudicazione dell’appalto, potrebbe avere abbassato ancora di più, tanto da spiegare la pessima qualità del cibo offerto ai colleghi della Dozza, e la pochezza delle porzioni dei piatti del menù.

Ora si chiedono le verifiche, ma siamo certi che senza interventi forti (procura e NAS) non si andrà da nessuna parte.

FONTE : http://www.sostenitori.info/mensa-polizia-penitenziaria-dozza/308213

 

 

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