Ecco come il PD svende l’Italia alla Francia. Ecco cosa non volevano farci Scoprire!FACCIAMOLO SAPERE A TUTTI

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È mai possibile che ci siano ancora oggi cose che i governi tengono nascoste ai propri cittadini.
A vedere quello che sta girando in questi giorni, sembrerebbe proprio così.

È mai possibile che l’Italia abbia svenduto pezzi del nostro territorio alla Francia senza che noi sapessimo nulla?

Su il Populista leggiamo che:

Nel marzo 2015 l’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, governo Renzi, firma l’accordo di Caen, attraverso vengono ridefiniti i confini marittimi a favore della Francia, senza alcuna contropartita. Si tratta di ampie porzioni di mare al largo di Liguria, Toscana e Sardegna, di fronte alla quale si trovano ricchi giacimenti di petrolio. Siccome il trattato non è ancora stato ratificato dal parlamento italiano, ma firmato appunto dal governo, la notizia viene liquidata da certi media mainstream come “fake news”. Tant’è. Viene da chiedersi quando si dovrebbe protestare, a ratifica avvenuta?*

La vicenda era già emersa, pur con pochissimo risalto sui giornali nazionali, in seguito al sequestro al largo della Liguria del peschereccio italiano Mina, da parte della gendarmeria francese, nel gennaio 2016, con l’accusa di praticare la pesca del gambero in acque francesi: venne liberato dietro 8.300 euro di cauzione. Questo perché le autorità di Francia considerano già attivo il trattato. Sul tema si attivano Claudio Borghi nel consiglio regionale della Toscana, il deputato autonomista sardo Mauro Pili e l’assessore della Lega in regione Liguria Stefano Mai.

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“Nel 2016 interrogo la giunta regionale Toscana per sapere se anche il mare prospiciente la Toscana fosse interessato a spostamenti di confini ricevendo risposta positiva e sbalorditiva”, spiega Borghi, che ricostruisce i fatti smontando le velleità di chi grida alla “fake news”: “In questi giorni la Francia fa partire una ‘procedura partecipativa sullo sfruttamento del mare’ in cui si sollecitano suggerimenti e contributi da chiunque sia parte interessata e in cui si allegano cartine che indicano i confini con il mare oggetto del trattato dato come annesso. La scadenza per far pervenire osservazioni è fissata al 25 marzo”.

Il caso diventa di dominio pubblico, anche grazie a una discreta mobilitazione sulla rete. “Il ministero degli esteri “smentisce” (???) confermando l’esistenza del trattato, ricordando la non ancora avvenuta ratifica e riferendo di informali assicurazioni dell’ambasciata francese sull’ ‘errore’ nelle cartine – spiega ancora Borghi -. A questo punto noi ci limitiamo a ritenere insufficiente un’assicurazione informale e a pretendere un atto ufficiale da parte del governo che notifichi alla Francia la mancata nostra ratifica e pertanto l’ invito a correggere ogni riferimento al trattato”. Matteo Salvini: “Stop al trattato di Caen che cede pezzi di mare e relative risorse toscane, liguri e sarde alla Francia. Pronti alle barricate contro l’ennesimo regalo di Gentiloni. Non siamo i servi dell’Europa e fermeremo questo scempio”.

Fonte :https://adessobasta.org/2018/03/22/ecco-come-il-pd-svende-litalia-alla-francia-ecco-cosa-non-volevano-farci-scoprire/

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