Povia fatto fuori per le sue idee anche sui migranti.. ha deciso di parlare.

Loading...
loading...

loading...

Musica e parole sotto censura.

Il cantautore Povia è stato accusato dall’Anpi di essere divisivo, ragion per cui gli è stata cancellata la data di un concerto, quella a Trezzano sul Naviglio (Milano).*

L’episodio ha suscitato molto clamore al punto da mettere in discussione il concetto di democrazia in Italia. Sotto accusa sarebbero finite le sue posizioni sulla solidarietà, l’immigrazione, l’unità nazionale e persino sui vaccini.

Il Populista l’ha intervistato per capire la sua reazione dopo la decisione dell’Anpi nei suoi riguardi.

Povia, l’Anpi ha invocato la censura e la censura è puntualmente arrivata. Che paese è quello in cui si tappa la bocca a un artista per le sue opinioni?
Non è certo un paese libero e democratico. Esistono infatti tanti tipi di censura e questa è una censura culturale senza motivo. Io non chiederei mai di annullare un evento dell’Anpi.

Loading...

Teme nuove censure? Lei si è appena esibito in Basilicata e anche lì, per emulazione, alcuni progressisti han cercato di ergersi a polizia morale.
Sì, ma combatterò fino a quando non capiranno di essere dalla parte del torto pieno. Ecco perchè sul web li chiamo minorati-web. Il casino succede solo su internet, dove questi “pseudo-partygiani” fanno la rivoluzione coi polpastrelli. Internet e il mondo reale sono due cose totalmente diverse.

Da anni è assente dal Festival di Sanremo. Pesa la logica del politicamente corretto nella bocciatura dei suoi brani, come quello sull’eutanasia?
Non ho mai fatto un brano sull’eutanasia. “La Verità” parla di una vita oltre la morte. Sì, a Sanremo non mi prendono per quel motivo anche se poi fanno credere alla gente che Povia non scriva più canzoni belle. Non dimentichiamoci che sotto governi tecnici, tutto è tecnico, anche Sanremo (sorride).

Com’è la vita di un cantautore che ha scelto di affrontare certi temi con un approccio non allineato al pensiero dominante?
Bellissima, intelligente e complicata. Proprio come me (sorride).

La canzone sociale, quella dei “cantautori impegnati”, in Italia deve restare una prerogativa di sinistra, pena un dileggio mediatico che può sfociare, appunto, in censura?
La sinistra oggi è la nuova destra capitalista. In politica, nei media e nell’arte in genere si sono tutti arricchiti grazie alla sinistra, e qui dobbiamo tirare le orecchie anche al popolo che gli ha dato e continua a dargli credito. Da uomo libero e non schierato ho la sensazione però che le cose stiano cambiando, perchè quello stesso popolo italiano percepisce sempre di più una censura in atto e si è stancato.

Fonte: https://adessobasta.org/2017/09/08/povia-fatto-fuori-per-le-sue-idee-anche-sui-migranti-ha-deciso-di-parlare/

loading...
Loading...

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *