Dimissioni Renzi, Belpietro: ‘Al suo posto metterà qualcuno che potrà muovere come una marionetta’

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Matteo Renzi prima ha dato le dimissioni postdatate, poi le ha davvero rassegnate e Martina è stato nominato segretario del Pd, ma qualcosa non torna.

Perché l’ex premier nell’intervista al Corriere della Sera e nella sua enews ha fatto sapere che stavolta ha fatto un passo indietro, ma non molla ed è pronto a tornare. Quindi il suo non è un vero addio.

Secondo Maurizio Belpietro Renzi ha usato lo stesso “schema” del 2016, quando si dimise da premier ma rimase segretario. Stavolta l’orma ex segretario dem non avrà nessun incarico ufficiale alla guida del partito, ma “al suo posto metterà qualcuno che potrà muovere come una marionetta”, scrive nel suo editoriale di oggi Belpietro, che osserva:*

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“Renzi se ne va, ma è già pronto a tornare. Anzi, lascia ma solo formalmente, perché il bastone del comando continua a tenerlo bene in pugno tramite i suoi. Del resto, nell’ intervista, fa capire anche questo, quando detta la linea dell’ opposizione e quando – come aveva fatto in una cena a casa del finanziere Francesco Micheli – ricorda di avere l’ età per aspettare il prossimo turno: «Ci attende una maratona: prendiamola con il passo giusto. Abbiamo gambe, fiato e testa».

Capito il messaggio? Vado via, ma sto già lavorando per ritornare. Non sappiamo quale controfigura lo sostituirà al Largo del Nazareno, ma è certo che al suo posto metterà qualcuno che potrà muovere come una marionetta. Lo schema è quello applicato il 4 dicembre di due anni fa, quando lasciò la poltrona di Palazzo Chigi ai lombi di Gentiloni, convinto di riprendersela in fretta. Vedremo presto se questa volta gli andrà meglio”.

Belpietro conclude il suo editoriale chiedendosi se Renzi “sa dirci perché con lui al governo o alla guida del Pd siano stati cacciati dalla Rai Nicola Porro, Massimo Giannini, Massimo Giletti e Milena Gabanelli. E se telefonare al direttore di un quotidiano per promettergli di spaccargli le gambe o invitarne un altro a non rompere i coglioni rientri nel concetto di libertà di stampa sancito dalla sentenza della Corte suprema celebrata da Spielberg”.

E ancora: “Che un giornalista del Corriere della Sera sia stato minacciato dal suo capo scorta che cos’ è? Un inno alla libertà di stampa o la rappresentazione dell’ ipocrisia di un uomo che si è fatto presidente del Consiglio e crede che tutto gli sia permesso, anche le balle?”

FONTE:https://www.silenziefalsita.it/2018/03/13/dimissioni-renzi-belpietro-al-suo-posto-mettera-qualcuno-che-potra-muovere-come-una-marionetta/

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