Vietato lasciare soli i genitori vecchi. Cassazione, la sentenza salva-anziani

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Vietato lasciare soli i genitori vecchi. Cassazione, la sentenza salva-anziani

«I vecchi subiscon le ingiurie degli anni/non sanno distinguere il vero dai sogni/i vecchi non sanno, nel loro pensiero/ distinguer nei sogni il falso dal vero…», cantava Francesco Guccini. Quand’era giovane.*

Ora, c’è quasi un che di epico e di poetico, il recupero d’una dignità antica, nel dispositivo della sentenza numero 44098/2016 con cui la Cassazione stabilisce che «anche lasciare il padre anziano da solo può costituire un’ipotesi di abbandono di persone incapaci penalmente sanzionata». È ufficiale, quindi: se oggi abbandoni il tuo vecchio è reato. Trattasi, indubitabilmente, di uno di quei casi in cui – direbbe l’illuminato giurista Calamandrei – alla norma di legge si giustappone l’afflato di giustizia. Ora, saranno i miei ricordi adolescenziali. E che rivedo mio nonno, ufficiale decorato a Tobruk, esiliato in un angolo del giardino a spiegare ai nipotini, con sussurrata voce di tuono, il senso dell’onore attraverso racconti di guerra di cui non ha mai avuto la controprova. O sarà il personale timore d’essere abbandonati, tra qualche anno, dai figli distratti, in un ospizio di periferia, nel clangore di cateteri e di dentiere, mentre in sottofondo scorrono tristissime cover dei Ricchi e Poveri e grasse infermiere tentano di farcirti di semolino, e un ficcante odor di formalina t’invade la narice.

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E lì parte la visione: io che mi ritrovo nei panni del protagonista di quel libro di Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve. E, d’istinto, terrorizzato, mi vien voglia di plaudire a quei cinque giudici cassazionisti -probabilmente tutti over 60- che con la loro sentenza stanno incidendo profondamente su due piani della realtà. Il primo piano è squisitamente giuridico. Nononostante un’altra sentenza della Corte di Cassazione -la 31905/2009- avesse legittimato il rischio di carcere per chi, durante le vacanze, lasciava il genitore incapace in città, nella pratica non esisteva ancora una legge che avesse imposto l’obbligo di assistenza morale e materiale a carico dei figli verso i propri genitori anziani o non più autosufficienti.

In concreto, i genitori in stato di bisogno avevano il diritto di ricevere un «assegno alimentare» da parte del figlio; però -per dire- i figli ricchi e insensibili potevano tranquillamente ficcare la polvere del proprio rimorso sotto i tappeti di ragguardevoli assegni circolari. Esisteva, in soldoni, una sorta di buco legislativo. Che, per certi versi, ora è in parte colmato dal suddetto dispositivo. Il quale dispositivo crea la fattispecie, sia «riferendosi sia al riconoscimento della famiglia come società naturale di cui all’articolo 29 della Costituzione» sia all’adempimento dei doveri di solidarietà sociale «di cui all’articolo 3 della Costituzione», sia alle previsioni del codice civile, che impongono il dovere di rispetto dei genitori da parte dei figli. La legge esisteva per l’abbandono dei bambini e dei cani in autostrada d’agosto, ora, di fatto, c’è anche per i vecchi nell’alternarsi delle stagioni. La sentenza è un giudicato sostanziale, «fa stato», crea – per capirci- un precedente.

fonte : http://www.sostenitori.info/vietato-lasciare-soli-genitori-vecchi-cassazione-la-sentenza-salva-anziani/261245

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