Non ce l’ha fatta il Maresciallo Alessandro Ratti. Era sempre sorridente e disponibile, 47 anni sono troppo pochi per andarsene

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Un grave lutto ha colpito la Valtaro: si è spento il Maresciallo Maggiore Alessandro Ratti.
Alessandro aveva solo 47 anni e prestava servizio presso la Compagnia di Borgotaro ed abitava al Albareto.*

Lascia la moglie e due figli: a portarselo via una crudele malattia.

da Il Tirreno: Un uomo solare e sportivo, che aveva un solo grande amore: la sua famiglia. Gli amici di una vita ricordano così Alessandro Ratti,

il maresciallo maggiore dei Carabinieri che si è spento a Borgo Val di Taro ad appena 48 anni a seguito di una malattia fulminante.

Da sportivo qual era, aveva combattuto con tutta la sua grinta e determinazione fino all’ultimo respiro, sostenuto dall’amore della sua vita, la moglie Daniela e da quello dei figli .
Una famiglia molto unita che poco più di 12 anni fa si era trasferita da Carrara a Borgo Val di Taro, dove era stato trasferito Alessandro.

Ma lui era un carrarino doc: nato e cresciuto a Bonascola, dove aveva militato nelle giovanili della locale squadra di calcio, da adolescente aveva frequentato il liceo Scientifico Guglielmo Marconi.

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Ancora ragazzino aveva incontrato la sua Daniela, «il grande amore della sua vita» spiegano gli amici, un’insegnante di scuola materna a cui lo legava, tra le altre cose, l’amore per lo sport.

Alessandro Ratti (foto dal profilo Fb)

Entrambi infatti avevano affiancato alla professione un’attività sportiva di alto livello: lei come insegnante di ginnastica e lui come maestro di Judo.

La coppia, come detto, si era trasferita all’inizio degli anni 2000 a Borgo Val di Taro per le esigenze professionali di Alessandro, maresciallo maggiore nella caserma del comune della provincia di Parma.

Ma tutta la famiglia continuava a tornare regolarmente e costantemente a Carrara, per trovare i parenti e gli amici di una vita.

«Siamo cresciuti insieme e insieme abbiamo fatto le prime corse sul campo da calcio del Bonascola.

Lui era un difensore centrale e aveva tutte le doti che spesso accompagnano questo ruolo:

la grinta, la determinazione e la serietà» racconta Cristiano Masitto ex cannoniere della Carrarese Calcio oggi allenatore professionista che oltre alle doti sportive si sofferma sul «grande cuore» del suo amico Alessandro.

“Era un ragazzo umile e sempre sorridente, un guerriero. E infatti ha lottato

fino all’ultimo contro la malattia, che lo aveva colpito meno di un anno fa. Al suo fianco ha sempre avuto la famiglia bellissima e molto unita.

Mancherà tantissimo a tutti, a Daniela, ai loro figli e a sua madre. Ci lascia però il ricordo di una persona positiva» conclude commosso Masitto.

fonte : http://www.sostenitori.info/alessandro-ratti-carabiniere/306508

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