SE TUTTI GUARDASSERO QUESTO VIDEO IL M5S PRENDEREBBE IL 70%

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 SE TUTTI GUARDASSERO QUESTO VIDEO IL M5S PRENDEREBBE IL 70%*

 

Ospite a “Di Martedì”, il programma condotto da Giovanni Floris su La7, la candidata del M5S alla presidenza della Regione Lazio Roberta Lombardi ha parlato di vitalizi, promettendone l’abolizione se dovesse vincere le prossime elezioni regionali.

“La parte politica ha la responsabilità politica di dare un segnale ai cittadini dopo averli privati dei loro diritti acquisiti con la legge Fornero ha la responsabilità morale ed etica di essere capace di autoriformarsi,” ha detto l’esponente 5 Stelle, che ha aggiunto: “Lo abbiamo visto che non è stato possibile in questi anni in parlamento; la legge Richetti è stata l’ennesima presa in giro, era abbinata alla mia proposta di legge che applicava a tutti i parlamentari il nostro trattamento, che noi del M5S abbiamo scelto, in ossequio all’impegno elettorale, di applicarci per fare microcredito e far aprire nuove aziende. La politica quando vuole può essere virtuosa”.

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Il conduttore ha ricordato alla Lombardi che nelle regioni si può scegliere quale contributo far pagare ai propri deputati. “Le dico cosa farò io – ha replicato la candidata pentastellata – nel caso diventassi presidente di regione: abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali passati. Faranno ricorso, se ne assumeranno le responsabilità”.

“Faranno ricorso e lo vinceranno,” ha obiettato Floris. “Io intanto li taglio, poi loro dovranno metterci la faccia sul ricorso che faranno,” ha ribattuto la Lombardi che ha proseguito elencando alcuni altri tagli che propone: “Secondo: il divieto di cumulo. Terzo: la riduzione degli emolumenti attualmente percepiti dai consiglieri regionali a 5mila euro lordi, come facciamo noi parlamentari del Movimento 5 Stelle, come hanno fatto i miei colleghi regionali aprendo un fondo per il microcredito regionale di 750mila euro”.

E ancora: “Le somme di cui parliamo dei vitalizi, di cui a volte si parla con un po’ di sufficienza perché è vero che non risolvono il problema del debito pubblico ma sono bei soldi. Nel Lazio sono 20 milioni di euro l’anno, che significa 10 PET l’anno (macchinari diagnostici per le malattie oncologiche): anziché costringere tra i 10mila e i 15mila cittadini laziali a dover andare nelle altre regioni a fare questo esame perché nel Lazio abbiamo un anno di lista d’attesa. Un anno significa o vita o morte per un malato oncologico”.

fonte : http://attivistacinquestelle.blogspot.it/2018/01/se-tutti-guardassero-questo-video-il.html

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