Lettera a Vittorio Sgarbi da un concittadino di Luigi Di Maio

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CARO VITTORIO SGARBI
Forse troppo abituato a guardare quadri e chiese dimentica che il mondo e’ altro e cosi’ le evidenzio una serie di persone che se fossero nate a Pomigliano e si fossero candidate come disegnatori, scienziati, attori, sportivi ecc , non avendo curriculum, lei avrebbe scelleratamente bocciato e magari anche insultato. WALT Disney aveva da poco cominciato a lavorare come disegnatore di fumetti per un giornale, quando il direttore lo convocò nel suo ufficio per licenziarlo. A suo dire, il creatore di Topolino e di «Alice nel paese delle meraviglie» dimostrava «mancanza di idee e di immaginazione»
Soichiro Honda, il fondatore dell’omonima casa giapponese di moto, è stato un talento incompreso. Fece un colloquio alla Toyota per un posto da ingegnere e fu scartato. Henry Ford, il fondatore della casa automobilistica, che vide fallire cinque società prima di fondare quella giusta”.*

“E poi Stephen King, che proponendo il suo primo libro «Carrie», ricevette trenta volte un «no» dalle case editrici.Steven Spielberg, che sognava di frequentare la “University of Southern California School of Theater, Film and Television”, ma la sua richiesta d’iscrizione fu rifiutata tre volte.
Charles Darwin, poi, non trovava comprensione neppure in famiglia. Lo scienziato che avrebbe svelato la teoria dell’evoluzione era considerato un fannullone tanto che il famoso viaggio che fece e da cui poi trasse l’idea alle isole galapagos dell’Evoluzione… lo fece proprio perche’ la famiglia ne aveva quasi vergogna… sul quel viaggio fatto su un brigantino di sua maesta’ reale inglese si viveva in condizioni disagiate,tant’e’ che il capitano della nave si era suicidato, visse per 5 anni soffrendo il mal di mare…. Questo avveniva quando aveva 22 anni… ma poi scrisse il suo capolavoro.
A 52 anni Fred Astaire al suo primo provino per il cinema fu scartato. I responsabili della MGM scrissero in una nota che Astaire, «Non sa recitare. Non sa cantare. E’ leggermente calvo. Sa ballare ma solo un poco»”.

“Harrison Ford invece dissero: «Non hai la stoffa per diventare una star»A Marilyn Monroe consigliarono di fare la segretaria. Elvis Preslay fu liquidato da un manager dopo il primo spettacolo sentenziando: «Non sfonderai mai. Dovresti tornare a fare l’autista di camion».
Potrei citarle altri esempi… ma termino con il piu’ grande di tutti , quello che ha cambiato il mondo :
Albert Einstein fallì il test di ingresso per il Politecnico di Zurigo e piu’ tardi con in tasca una laurea in fisica dovette trovare lavoro presso l’ufficio brevetti di Berna, un lavoro umile… ma a quel lavoro, pensa te , studiando i brevetti del funzionamento degli orologi, deve lo sviluppo della teoria della relativita’.Potrei continuare all’infinito con esempi del genere ma mi fermo semplicemente argomentando che se fosse stato per Lei… queste ipotetiche “capre” non avrebbero cambiato il mondo o contribuito a renderlo migliore”.

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“Le sembrera’ paradossale ma il mio concittadino Luigi DI Maio… ha un curriculum che visto con i suoi occhi e’ un curriculum scadente, visto con i miei e ritengo anche quelli di tanti altri ha molto più di quanto potessero avere tutti gli altri “geni” di cui gli ho descritto sommariamente le prime esperienze.Prima pero’ di affrontare l’argomento curriculum di Di Maio chiediamoci Lei che fa nella vita oltre ad accumulare condanne per diversi reati .Il suo lavoro e’ quello di parlare di Chiese e quadri . Le Chiese la interessano in quanto cristiano (l’etimologia del termine proviene da Cretìn francese e mi fermo qui),i quadri che lei spiega sono un arbitrio del tutto innaturale; fa come i teologi che spiegano cio’ che c’e’ scritto nei libri sacri: un artificio non richiesto e del tutto inutile ! i teologi almeno spiegano cio’ che c’e’ scritto, lei pretende di spiegare cio’ che c’e’ dietro un quadro senza considerare che i quadri e le sculture o tutte opere d’arte che in generale non prevedono parola, sono espressioni dell’anima ed ognuno ne ricava cio’ che percepisce. Le sue spiegazioni per quanto affascinanti sono comunque una sua interpretazione che pero’ rappresentano una violenza ogni volta che cerca dall’astrattezza di un quadro o scultura di ricavarne una indubitabile verita’; l’artista stesso se voleva spiegarsi lasciava uno scritto non un opera soggetta a mille interpretazioni … per questo motivo si parla di opera d’arte; proprio perche’ ognuno ne puó fruire per come la sua sensibilita’ percepisce”.

“Quindi il suo lavoro e’ millantare messaggi su cio’ che Artisti veri hanno di volta in volta lasciato invece alla soggettiva interpretazione del singolo. Quindi Caro Sgarbi della sua professione resta nulla. In realta’ ci resta solo la volgarita’ e le offese gratuite che capisco perfettamente rientrano nel personaggio che complice il piduista costanzo ed il pluripregiudicato Berlusconi le hanno costruito .Veniamo ora a Luigi di Maio ed al suo curriculum: la voce che Lei tanto critica “stewart allo stadio san paolo” e’ invece una cosa meravigliosa che le consiglierei di fare al piu presto; altro che quadri… Luigi… ha imparato a GUARDARE LA GENTE .. cosa che Lei caro laureato in filosofia (non in storia dell’arte) forse non ha mai fatto… ! E guardando la gente ha capito come farsi amare , rispettare, adorare e quel che le piace di meno , farsi votare e sperabilmente eleggere premier di questo paese che grazie anche a presunti intellettuali come lei e’ stato devastato dai suoi amici.Usi la sua intelligenza in modo meno indegno.Felice Romano”.

 

fonte : https://www.5stellenews.com/lettera-vittorio-sgarbi-un-concittadino-luigi-maio/

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