PRESUNTO PROFUGO ARRESTATO CON MEZZO CHILO DI DROGA. IL GIUDICE LO LIBERA: “MA NON FARLO PIÙ”

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A Milano un 22enne richiedente asilo viene “graziato” nonostante il pm avesse chiesto la custodia in carcere. Il magistrato ha accompagnato la decisione con una raccomandazione surreale: “Vogliamo darti una seconda possibilità”
Leggiamo su Il Populista:

Un richiedente asilo viene beccato con mezzo chilo di droga. Dovrebbe essere incarcerato fino al rimpatrio definitivo, almeno così direbbe il buonsenso. E invece il giudice lo libera. Con una ramanzina e il solo obbligo di presentarsi alla polizia: “Vogliamo darti un’altra occasione ma cerca di non farlo più: reiterando il reato non troverai un giudice così clemente”. Questa è la giustizia italiana.*

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Succede a Milano, dove le forze dell’ordine arrestano un presunto profugo di 22 anni, sbarcato a Lampedusa proveniente dalla Guinea Bissau: dopo la bocciatura della domanda d’asilo è uscito dal circuito dell’assistenza, ovvero dagli alberghi pagati dai contribuente, per diventare un senza fissa dimora, ma naturalmente ha presentato ricorso, quindi tutto è possibile, anche che gli venga riconosciuta una protezione qualche tipo.

Durante un controllo al Parco Sempione, in particolare nella zona del campo da basket divenuta un supermarket degli stupefacenti a cielo aperto, l’immigrato viene sorpreso con mezzo chilo di hascisc. Smentisce di essere uno spacciatore asserendo di aver fatto occasionalmente “solo” il corriere. Il Pm ha chiesto la custodia in carcere, mentre il difensore, il legale Antonio Nebuloni, si appellava al buon cuore del giudice argomentando che costui proviene “da un paese che è stato segnato dalla guerra civile”. E il magistrato ha accolto la tesi difensiva liberando l’immigrato con la raccomandazione, buonista e surreale, di rigare dritto.

FONTE:http://ilsudconsalvini.info/presunto-profugo-arrestato-mezzo-chilo-droga-giudice-lo-libera-non-farlo-piu/

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