Non fa pagare latte e pannolini a un padre povero: commesso assolto (ma licenziato)

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Un commesso che non faceva pagare a un papà povero alcuni articoli in vendita nel supermercato in cui lavorava è stato assolto. Il giudice ha riconosciuto la tenuità del fatto, ma il giovane commesso ha perso il lavoro: era stato infatti immediatamente licenziato e non riotterrà il posto.

Il commesso e il padre che ha goduto degli sconti erano accusati di furto in concorso. Non erano amici, né si frequentavano fuori dal supermercato. Entrambi poco più che trentenni, si conoscevano solo di vista.

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“I fatti erano incontestabili. L’assoluzione tuttavia credo tenga conto della buona fede del mio assistito – dice al Giorno l’avvocato Andrea Fontana – il suo agire non era spinto da spirito di lucro o indebito guadagno, piegando un termine giuridico alla situazione si è trattato di animus donandi. Il mio assistito del resto ha già pagato con la perdita del lavoro. E a tutt’oggi non è ancora riuscito a trovare un impiego fisso”.*

I fatti risalgono a due anni fa. Il giovane cassiere lavorava in uno dei punti vendita varesini di una catena nota. Dalla sua postazione aveva notato quel ragazzo di origine marocchina con un neonato. Così non aveva battuto alcuni articoli destinati alla sussistenza del piccolo: pannolini e latte in polvere. L’ammanco di 30 euro era stato notato a fine giornata, ed erano scattati denuncia e licenziamento.

 

fonte : http://newsilike.it/2017/09/29/non-fa-pagare-latte-e-pannolini-a-un-padre-povero-commesso-assolto-ma-licenziato/

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