Generale esperto di terrorismo bacchetta Kyenge e Boldrini: rischi, errori e Ius Soli.

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Una voce a cui viene prestata molta attenzione… è quella del generale Mario Mori, già comandante dei ROS dei Carabinieri e un’autorità nell’ambito della lotta al terrorismo.

Libero l’ha incontrato ad Albanella, in provincia di Salerno, per la presentazione del suo libro Oltre il terrorismo.

Qui di seguito… stralci dell’intervista di Ilaria Pedrali.*

L’Italia continua a essere risparmiata da questo terrorismo islamista. 
«Ci sono ragioni storiche ed economiche che spiegano questo fenomeno. L’immigrazione è decisamente inferiore a quella delle altre potenze ex coloniali come Gran Bretagna, Francia e Belgio. Ma soprattutto noi non abbiamo avuto una storia di decolonizzazione che le violenze e i rancori che si sono innescati nei paesi arabi e africani conquistati. Il nostro è poi un Paese con realtà locali forte e differenziate, a nord e sud, dove l’ immigrazione di sparpaglia. Non esistono concentramenti in pochi centri come a Molenbeck e Marsiglia, che sono la trasposizione di centri musulmano del Medio Oriente portati in Europa».

Si dice che l’Italia abbia una struttura di polizia molto efficace, che le permette di prevenire il terrorismo islamista. 
«È proprio così. Abbiamo una capacità preventiva unica in Europa. Avendo dovuto fronteggiare terrorismo politico, terrorismo internazionale ma anche diverse associazioni criminali, abbiamo tecniche di prevenzioni assolutamente all’avanguardia. Possiamo dire che la nostra capacità investigativa è un’ eccellenza assoluta in Europa».

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In Italia, da più parti, si chiede di adottare anche qui lo «ius soli». 
«Per noi è una fortuna non avere lo “ius soli”. Una volta che un immigrato diviene cittadino europeo diventa difficilissimo gestirlo anche se manifesta intenzioni eversive. In Italia ci sono 250mila musulmani con cittadinanza italiana. Si pensi che la Francia, dove i musulmani sono tra il 10 e il 12% della popolazione, ha 12 mila neocittadini considerati potenziali terroristi e 4000 di questi sarebbero pronti a compiere subito azioni criminali. Del resto lo “ius soli” non ha risolto nulla. Nel Regno Unito, dove si è cercata la via del multiculturalismo, il 55% dei musulmani inglesi non si considerano britannici; in Francia, dove si è provata la via dell’ integrazionismo, il 50% dei musulmani residenti preferisce il corano alla Costituzione. Il minimo che si può dire è che alcuni nostri politici hanno scelto il momento meno indicato per proporre una norma come quella dello “ius soli”».

Questa emergenza terrorismo in Europa quanto durerà? 
«Ancora a lungo, anche se con forme diverse. La sorte dell’ Isis è segnata e se il califfo al Baghdadi non è ancora morto presto lo sarà. Ma il suo messaggio durerà negli anni. L’idea di aver riproposto il Califfato, ovvero aver dato una missione alle masse diseredate islamiche è stata un’idea vincente e anche se l’integralismo islamico è molto frammentato. Isis e Al Quaeda, per esempio, non sono assolutamente la stessa cosa ma il loro messaggio di violenza antioccidentale, anche contro gli islamici considerati corrotti o eretici (sciiti), continuerà per anni».

Sicuramente lui ne sa qualcosa in più rispetto a tutti noi…e il pensiero sullo Ius Soli dovrebbe far aprire gli occhi a tutti, anche alle più accanite sostenitrici come Kyenge e Boldrini.

Qualcuno sul web l’ha subito ritenuto un messaggio di riprensione nei loro riguardi.

fonte :https://adessobasta.org/2018/01/12/generale-esperto-terrorismo-bacchetta-kyenge-boldrini-rischi-errori-ius-soli/

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